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Galleria delle Sculture Capovoltə

1. Anna Antonacci

Tricarico, 1879 – Lecce, 1938

Salentina d’adozione, è una pioniera nel campo dell’educazione e dell’inclusione sociale degli ipovedenti. Avendo perso la vista da bambina, nel 1906 fonda l’Istituto per ciechi di Lecce, ottenendo alcuni locali della città dal Comune. Qui i non vedenti studiano e imparano dei mestieri, come la lavorazione del legno o il cucito. Antonacci promuove l’autosufficienza degli ipovedenti, opponendosi alla commiserazione. Crede che l’educazione sia la chiave per l’integrazione e promuove la convivenza tra vedenti e non vedenti, rendendo l’Istituto, ancora oggi attivo, un modello di emancipazione. La sua dedizione porta al riconoscimento dell’Istituto come Ente morale nel 1921, cambiando per sempre la vita di molti ipovedenti.

Formelle: Itinerario Cittadino

10 installazioni sono state posizionate nei luoghi individuati da IU, in dialogo con lo spazio urbano e la comunità che lo vive e lo attraversa. I messaggi sono le voci di associazioni, cittadini e poeti – un appello, una provocazione, un gioco, un verso –, e invitano a riflettere sulle dinamiche di esclusione e privilegio che crea la società. Composte come un set Lego, accanto alle parole vivono gli organi di senso, le finestre attraverso cui noi esseri viventi traduciamo il mondo, recepiamo i suoi significati e ne escludiamo altri.