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Galleria delle Sculture Capovoltə

6. Edoardo De Candia

Lecce, 1933 – 1992

Artista leccese autodidatta, dopo un apprendistato da giovanissimo nella bottega di un cartapestaio, inizia a dipingere, a frequentare artisti e a soggiornare in varie città, da Roma a Milano, da Parigi a Londra, dove lavora in una rinomata scuola di pittura, da cui sarà cacciato. Nonostante i suoi lavori piacciano molto, in nessuna di queste città ha entrate tali per sopravvivere né trova pace per il suo animo inquieto e il suo temperamento sopra le righe: una vita ricca di promesse che muoiono con il suo rientro a Lecce. È un personaggio troppo complesso per la morale provinciale del Salento degli anni ’60. Beve, subisce diversi elettroshock e vive in povertà estrema, ma continua a dipingere. Le sue opere sono spesso incompiute eppure piene di forza vitale, e il loro impatto è potentissimo ancora oggi.

Formelle: Itinerario Cittadino

10 installazioni sono state posizionate nei luoghi individuati da IU, in dialogo con lo spazio urbano e la comunità che lo vive e lo attraversa. I messaggi sono le voci di associazioni, cittadini e poeti – un appello, una provocazione, un gioco, un verso –, e invitano a riflettere sulle dinamiche di esclusione e privilegio che crea la società. Composte come un set Lego, accanto alle parole vivono gli organi di senso, le finestre attraverso cui noi esseri viventi traduciamo il mondo, recepiamo i suoi significati e ne escludiamo altri.