4. Franco Basaglia
Venezia, 1924 – 1980
Psichiatra e neurologo, dopo una strenua opposizione al fascismo, che lo porta in prigione, nel 1953 si specializza nello studio delle malattie nervose e mentali. In questi anni le istituzioni psichiatriche sono volte all’annientamento dell’altro, con elettroshock e trattamenti disumanizzanti. Nel 1961, diviene direttore dell’ospedale psichiatrico di Gorizia. Abolisce le camicie di forza e punta su un rapporto paritario medico-paziente. La sua rivoluzione prosegue a Parma e poi a Trieste, nonostante opposizioni e denunce. Si organizzano vacanze e incontri culturali per i pazienti, che finalmente non sono più reclusi: il manicomio deve chiudere in favore dei Centri di salute mentale aperti h24 in varie zone della città. È il 1978 quando nasce la Legge 180, che porta il suo nome e restituisce dignità alla malattia mentale.
Formelle: Itinerario Cittadino
10 installazioni sono state posizionate nei luoghi individuati da IU, in dialogo con lo spazio urbano e la comunità che lo vive e lo attraversa. I messaggi sono le voci di associazioni, cittadini e poeti – un appello, una provocazione, un gioco, un verso –, e invitano a riflettere sulle dinamiche di esclusione e privilegio che crea la società. Composte come un set Lego, accanto alle parole vivono gli organi di senso, le finestre attraverso cui noi esseri viventi traduciamo il mondo, recepiamo i suoi significati e ne escludiamo altri.



