3. Le tabacchine di Calimera
Calimera, 13 giugno 1960
Luigia Bianco, Epifania Cucurachi, Lucia Di Donfrancesco, Assunta Pugliese, Lina e Luigia Tommasi, sei giovani donne di Calimera impiegate in un tabacchificio, stanno trasportando i recipienti di solfuro di carbonio per disinfettare le ballette di tabacco. È la mattina della festa di Sant’Antonio. Si trovano in un locale angusto, non indossano abiti ignifughi e l’aria è satura. Il brigadiere Cecchini, che vigila, si accende incautamente una sigaretta: divampa un incendio devastante, l’assenza di misure di sicurezza fa il resto. Le donne vengono arse vive. La loro tragedia è simbolo di un’epoca in cui il lavoro femminile, spesso di manovalanza, ha rappresentato una strada cruciale verso l’emancipazione. Le storie delle operaie e delle contadine e le loro rivolte hanno dato riconoscibilità politica al ruolo delle donne, aprendo un varco verso il riconoscimento dei loro diritti.
Formelle: Itinerario Cittadino
10 installazioni sono state posizionate nei luoghi individuati da IU, in dialogo con lo spazio urbano e la comunità che lo vive e lo attraversa. I messaggi sono le voci di associazioni, cittadini e poeti – un appello, una provocazione, un gioco, un verso –, e invitano a riflettere sulle dinamiche di esclusione e privilegio che crea la società. Composte come un set Lego, accanto alle parole vivono gli organi di senso, le finestre attraverso cui noi esseri viventi traduciamo il mondo, recepiamo i suoi significati e ne escludiamo altri.


