Mappatura dei luoghi megafono della città di Lecce
Attraverso due laboratori partecipati, Città Fertile ha coinvolto cittadini e associazioni in un processo collettivo di mappatura volto a trasformare Lecce in un megafono di inclusività e diversità. Mappare la città significa riappropriarsi degli spazi, individuando quelli ostili e vuoti per ridare loro un senso, ma anche riconoscere i luoghi sicuri e di memoria, con l’obiettivo di creare una città a misura di tutte le identità. IU immagina lo spazio urbano come un campo di battaglia per l’uguaglianza, un atto di resistenza culturale contro linguaggi ostili e stereotipi radicati. Le parole di IU vivono sulle piastrelle di ceramica, per dare voce a tutte le esperienze umane che vivono la nostra città.
Iu!LAB nasce nell’ambito del progetto G.E.A “Global, green, generative and equal educational activities” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale guidato dal Gruppo Umana Solidarietà- GUS.
Formelle: itinerario cittadino
10 installazioni sono state posizionate nei luoghi individuati da IU, in dialogo con lo spazio urbano e la comunità che lo vive e lo attraversa. I messaggi sono le voci di associazioni, cittadini e poeti – un appello, una provocazione, un gioco, un verso –, e invitano a riflettere sulle dinamiche di esclusione e privilegio che crea la società. Composte come un set Lego, accanto alle parole vivono gli organi di senso, le finestre attraverso cui noi esseri viventi traduciamo il mondo, recepiamo i suoi significati e ne escludiamo altri.
Galleria delle Sculture: Capovoltə
È un’iniziativa di riappropriazione simbolica degli spazi urbani, pensata per celebrare dieci figure locali che nel corso della loro esistenza hanno acceso importanti processi politici o culturali e che fino a ora non hanno trovato spazio nella rappresentazione ufficiale. Dando voce a storie spesso trascurate, questi mezzi busti mirano a colmare i divari di rappresentazione di alcune fasce sociali e a innescare una riflessione su ciò che viene messo negli spazi pubblici, in favore di simboli che aprano a una rappresentanza della comunità quanto più ampia possibile, per una società più inclusiva e più giusta.